
Più che i colpevoli, cercare una soluzione
Per Berlusconi ovviamente è colpa della Cgil. Se Alitalia si trova oggi senza compratori e sull'orlo del fallimento, la colpa è del sindacato che più di ogni altro e fino all'ultimo ha cercato di trovare una soluzione valida alla crisi della compagnia di bandiera. Chissà se l'ha pensato da solo o è stato contagiato dall'ossessione anti-Cgil del suo ministro "contro il Lavoro" Maurizio Sacconi. Certo, se cercava davvero un responsabile, a Berlusconi sarebbe bastato guardarsi allo specchio. Chi ha fatto fallire la trattativa con Air France-Klm, se non la sua evocazione in campagna elettorale di una fantomatica cordata italiana? Segnale così esplicito da convincere l'amministratore delegato del colosso franco-olandese a lasciar perdere piuttosto che mettersi contro il futuro presidente del Consiglio. La cordata, poi, era così convinta, coesa e motivata da materializzarsi solo in Zona Cesarini, pronta, nonostante tutti i regali promessigli dall'esecutivo (ovviamente a spese dei cittadini italiani), a mollare tutto quando alla logica degli ultimatum veniva opposta la richiesta di un supplemento di trattativa in modo da risolvere gli ultimi problemi e far così partire la nuova Alitalia con il piede giusto. "È inimmaginabile che il piano di rilancio di una Compagnia possa avvenire contro e al di fuori della rappresentanza di piloti e assistenti di volo" ha spiegato Guglielmo Epifani durante una conferenza stampa sulla crisi Alitalia la sera del 18 settembre. "Noi abbiamo firmato - ha chiarito il segretario generale della Cgil - per le parti di nostra rappresentatività. Non firmiamo per chi non rappresentiamo almeno al 51 per cento". E adesso? "Siamo in presenza di una situazione molto seria dopo la decisione della Cai di ritirare l'offerta - ha detto ancora Epifani -. Ma non bisogna far cadere nessuna possibilità per salvare Alitalia dal fallimento". La Cgil chiede un incontro al commissario straordinario Fantozzi per lavorare affinché la compagnia abbia continuità di attività. "Dobbiamo metterci tutti in condizione - ha concluso Epifani -, e questo riguarda anche il governo, di trovare la soluzione al problema posto dalla scelta fatta da Cai. La soluzione va ricercata in ogni direzione".
di Enrico Galantini
19/09/2008
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