
Le maestre della Gelmini
Qualcuno avrà davvero nostalgia del tempo in cui le maestre si chiamavano Ortensia o Margherita, come i fiori; o Ada, o Maria, o Grazia, o Carmela, bei vecchi nomi antichi delle nostre campagne. Maestri maschi: pochi; giusto per le classi (tutte maschili) dei più ribelli, quelli che non avevano mai la divisa a posto e passavano la mattina in punizione dietro la lavagna.
Chissà come si chiamava la maestra di Maria Stella, nel suo paese della campagna bresciana, che a quel tempo - alla fine degli anni Settanta - ancora si spopolava e aveva sì e no diecimila abitanti.
Quella scuola elementare popolata di “Signore Maestre” non era il massimo: chi poteva, andava dalle suore; chi aveva da dare una mano a casa eludeva “l’obbligo”; chi era zingaro era zingaro e basta.
Oggi (sorpresa) nella graduatoria mondiale delle scuole migliori, quella elementare italiana è considerata la seconda in Europa e l’ottava nel mondo. Una scuola “di eccellenza”, formativa, completa, dove i più piccoli trovano gli strumenti per affrontare la vita in modo consapevole e critico, imparano matematica e integrazione sociale. Una scuola a tempo pieno dove gli insegnanti si alternano, si specializzano, accompagnano i più fragili. Anche con incredibili eccessi: fa scalpore in questi giorni una quinta elementare di Como con nove insegnanti.
Maria Stella, ora che è meglio nota come “il Ministro Gelmini”, della scuola di Como ha fatto una bandiera, e ha deciso di risparmiare sull’unico ciclo scolastico che ci invidiano all’estero: via tutto, via persino la “riforma Moratti” con le 30 ore settimanali obbligatorie, 40 nel tempo pieno (più quelle facoltative o per le lingue straniere), e anche l’ora di mensa considerata come istruzione. Un taglio di quasi 8 miliardi, che significa chiudere interi plessi scolastici, mandare a casa 90mila insegnanti, ridurre l’orario settimanale a 24 ore (quattro ore al mattino, senza moduli pomeridiani e attività integrative) e tornare al maestro unico. Che non è affatto “romantico”: è solo un fendente mortale all’istruzione dei nostri figli.
di Silvia Garambois
24/09/2008
Podcast
Palinsesto
- 9:00 Voltapagina
- 10:00 Work in news
- 10:30 Italia parla
- 11:00 Lavoradio
- 11:30 Inforadio
- 11:30 Inforadio
- 12:00 Gierreelle
- 15:00 Consumeradio
- 15:30 Senioradio
- 16:00 Elleservizi
- 17:00 Ellemondo/elleeuropa
- 17:30 Ellecult
- 18:00 Gierreelle
Cerca in archivio
- Auto: Usa, crollano vendite a dicembre, Toyota -37%, Honda -35%
- Crisi, 1.000 lavoratori in cassa integrazione alle acciaierie di Udine
- Chimica, 14/2 sciopero generale a Sassari per la chimica
- Alitalia: Lega, Lufthansa partner ideale
- Inflazione: Isae, nel 2009 possibile calo del tasso tendenziale
- Piano anticrisi: Pd, governo stanzi 15 mld di euro
- Gaza: Pronto soccorso, oggi uccisi 50 palestinesi
- Gaza: Cgil Campania, fermare la guerra
- Gaza, 8/1 a Bologna sit-in per pace
- Dl Università, giovedì voto finale (diretta tv dalle ore 12)
- Piano anticrisi, 12/1 decreto approda alla Camera
- Teatro, 8/1 a Trento in scena "La memoria che resta"
- Alitalia: Cgil-Cisl-Uil Lombardia chiedono incontro a Regione
- Per altri servizi e notizie vai a Rassegna.it





