Consigli per gli acquisti

- Risparmiare si può, si deve, e un po' di austerità nei consumi non guasta. Ma senza cadere in trappole o in scelte avventate (specie per gli alimentari).

Fino a qualche tempo fa, vivere low cost era una moda, una tendenza un po’ snob di chi approfittava delle opportunità dei voli aerei a pochi euro per passare il weekend a Londra o Parigi o arredava l’ufficio con i mobili di Ikea. Oggi è sempre più una necessità. Secondo il recente Rapporto della Charitas, almeno 15 milioni di italiani vivono col rischio di non farcela appena accade un imprevisto, quando l’auto o la caldaia del riscaldamento si rompe o peggio quando c’è una malattia che richiede esami medici o farmaci costosi. Non parliamo delle situazioni drammatiche della perdita di un posto di lavoro o dello sfratto. Guardiamo alle opportunità da cogliere e alle attenzioni che bisogna avere per evitare di incorrere in truffe sempre possibili quando si tratta di “sconti” e “offerte”.
Cominciamo dalla spesa quotidiana, che è possibile fare risparmiando anche il 30-40% andando nei discount e hard discount. Qui la qualità non è particolarmente curata e spesso si tratta di prodotti di provenienza estera. Va guardata sempre la scadenza e lo stato di conservazione del contenitore, evitando lo scatolame che presenta racce di ruggine. Risparmi apprezzabili comunque si possono ottenere anche andando ai mercatini rionali in prossimità della chiusura: su pesce, frutta e verdura si possono ottenere, magari contrattando un po’, sconti consistenti. Da sfruttare sempre le offerte "3x2" o altre proposte dei grandi Ipermercati, stando attenti però ad evitare di acquistare prodotti facilmente deperibili o in prossimità di scadenza. E diffidate delle super offerte, come olio extravergine d’oliva a 2 o 3 euro, o vino a 1 euro: non si copre neppure il costo di produzione!
Per l’abbigliamento, oltre ai saldi di stagione, ci sono gli outlet ad offrire occasioni molto convenienti. Qui si possono trovare capi anche di grandi marchi con leggeri difetti che giustificano abbattimenti dei prezzi anche del 50-70%.
I servizi telefonici tradizionali possono essere sostituiti gratuitamente o con spesa molto ridotta dai nuovi servizi telematici, primo fra tutti Skype, che permette di parlare tramite pc senza limiti con altri utenti che hanno lo stesso programma o anche di chiamare numeri fissi o cellulari a costi ridotti. Molto convenienti anche le telefonate per l’estero, di cui usufruiscono largamente gli immigrati, anche perché con una telecamerina che costa pochi euro c’è anche la possibilità di vedere l’interlocutore e di farsi vedere da lui.
I Gas (Gruppi di acquisto solidali) si stanno diffondendo sempre più e favoriscono acquisti collettivi a costi ridotti di prodotti come il latte per i bambini o la frutta e verdura biologica.
Sconti del 10-20% anche sui farmaci da banco (senza ricetta) se li compriamo nelle parafarmacie o nei corner Coop. Ma diffidiamo dei farmaci venduti via internet.
Vivere low cost può essere conveniente, ma senza rischiare la salute.

di Antonio Longo

23/10/2008

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