Coca cola in saldo

- Anche la bibita più globale ricorre agli sconti. Perché in tempi di risparmi e ristrettezze, anche il marketing si adegua per non perdere la battuta.

Conti in tasca per Natale. Li stanno facendo un po’ tutti, da IntesaConsumatori a Confcommercio, dall’Istat a contribuenti.it. E la domanda è sempre quella: che fine faranno le tredicesime? Studi e analisi concordano: una bella fetta dei 35 miliardi di euro “extra” in circolazione servirà a sanare debiti (mutui, prestiti, bollette) o finirà sotto la mattonella, pronta per pagare le scadenze dell’anno nuovo.
A conti fatti, gli italiani utilizzeranno poco meno di 10 miliardi di euro per sistemare i bilanci di casa. E per il resto: come verranno spesi?
La fotografia è quella di un fine anno in tono minore: verranno spesi più o meno gli stessi soldi dell’anno passato sia per gli alimentari (tre miliardi) che per i giocattoli (250 milioni) ma - a causa dei rincari - le tavole saranno un po’ meno imbandite e sotto l’albero ci saranno meno pacchetti per i più piccoli. Sul resto si risparmia: perciò si prevede che aumenteranno gli acquisti di piccoli elettrodomestici, quelli che costano sotto i 50 euro (macchine del caffè, rasoi, apparecchi per la cottura) e che invece resteranno in magazzino i grandi elettrodomestici (dal frigo alla lavatrice). Come è andata davvero, lo vedremo a consuntivo.
Quello che invece è già certo è cosa chiedono i cittadini: saldi subito. IntesaConsumatori (Adusbef, Adoc, Codacons, Federconsumatori) ha fatto due conti e prevede che il calo nell’acquisto dei regali tocchi addirittura il 36%. E i commercianti in vetrina, nelle maggiori città, più che luci e palline colorate espongono in effetti cartelli per sconti, promozioni, liquidazioni, “fuori tutto”. Né sono da meno i grandi punti vendita, e neppure le aziende, che propongono “bonus” per successivi acquisti.
Ma chi l’avrebbe detto che persino una multinazionale come la Coca Cola sarebbe corsa ai ripari?
La direttrice marketing di Coca Cola Italia, Cristina Santucci, ha infatti annunciato “il più alto numero di buoni sconto mai effettuato nel largo consumo”, con un investimento addirittura di 11,2 milioni di euro. Lo hanno definito un “aiuto tangibile” alle famiglie numerose, di 4 o più persone: i buoni sconto verranno spediti direttamente a casa per Natale, insieme a un biglietto d’auguri.
Di che si è spaventata Coca Cola? Nei discount, di solito non c’è: e dalle loro indagini la spesa settimanale in larga misura si è spostata proprio lì.

di Sivia Garambois

03/12/2008

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