
Nucleare, tutte le bugie di Scaiola
Il Ministro Scaiola sul nucleare fa affermazioni gravi e sbagliate. Anzitutto il Ministro ammette che dal 2012 l’Italia dovrà pagare multe salatissime per il mancato rispetto degli impegni presi con l’Europa, il famoso 20-20-20, pur sapendo che il nucleare nella migliore delle ipotesi entrerà in funzione nel 2020. In altre parole il Ministro dà per scontato che l’Italia pagherà una multa di 3 milioni al giorno dal 2012 che graverà sulle bollette energetiche dei cittadini, mentre puntando sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico il nostro paese potrebbe rapidamente ridurre il divario con gli obiettivi europei.
Scaiola afferma che lo Stato pagherà di tasca sua solo pochi milioni di euro per l’Agenzia per la sicurezza. A parte che l’Agenzia oggi prevista dal d.l. del Governo non sarà assolutamente in grado di svolgere i suoi compiti e di garantire i cittadini e l’ambiente. In Francia l’Agenzia ha un budget di centinaia di milioni di euro e può contare su centinaia di tecnici e per di più può avvalersi di una grossa struttura tecnica dello Stato. Nè si può ignorare che l’a.d. di Enel - oltre a voler togliere i poteri alle Regioni in materia di centrali, e Scaiola e il governo prontamente si accodano - chiede anche garanzie di tariffa per garantire gli investitori e quindi se non pagherà lo Stato pagheranno direttamente i cittadini.
Non è vero che il nucleare costa meno. Per costruire una centrale occorrono ormai non meno di 7 miliardi di euro e il prezzo dell’uranio è in crescita continua, per di più dovremo importare tutto: tecnologie e uranio. L’unico modo per dimostare che costerebbe meno è ignorare i costi delle scorie e dello smantellamento e tenere artificialmente bassi i costi di costruzione, come si è cercato di fare in Finlandia senza riuscirci. In realtà, ad esempio, il costo dell’eolico è già oggi inferiore come afferma uno studio del Governo Usa, con la differenza che è una fonte rinnovabile e pulita. Va aggiunto che un piano fondato sulle energie rinnovabili secondo un progetto Cgil-Legambiente e uno studio pubblicato da Il sole 24 ore creerebbe 100.000 nuovi posti di lavoro qualificati. Per di più le energie rinnovabili entrano in produzione rapidamente e porterebbero gradualmente a rispettare gli obiettivi europei, tenendo conto che la proposta nucleare del Governo riguarda solo il 25% dell’energia elettrica che riguarda il 20% di tutta l’energia consumata, quindi riguarda il 5% di tutta l’energia che è invece il punto di riferimento europeo per il 20-20-20.
Perchè negli Usa, dall’incidente di Tree miles island (30 anni fa), non si costruiscono nuove centrali nucleari? Perchè non sono convenienti e non sono sicure. Infatti solo Scaiola può pensare che la quantità di scorie prodotte nelle nuove centrali sia irrilevante, tanto più che quelle degli impianti precedenti il 1987 si trovano ancora nei locali delle vecchie centrali e che il loro smantellamento non è mai iniziato.
La faciloneria e l’approssimazione del Ministro confermano che il Governo vuole la scelta del nucleare solo per soddisfare gli appetiti di una potente lobby guidata dall’Enel, ignorando la pericolosità di impianti come quelli che si vorrebbero insediare in Italia. Tanto è vero, ad esempio, che le Agenzie di vigilanza francese, inglese e finlandese chiedono una riprogettazione informatica delle centrali EPR per ragioni di sicurezza. Non è neppure vero che essendo le centrali al di là delle Alpi tanto vale farle anche in Italia, infatti essere a 10, 100, 500, mille o duemila chilometri non è affatto la stessa cosa, nè ci sono gli stessi rischi.
La verità è che il Governo punta ad imporre comunque le centrali nucleari. Non a caso vuole mettere in discussione i poteri delle Regioni, finge di non sapere dove saranno collocati gli insediamenti mentre in realtà si prepara ad imporle d’autorità alle comunità locali, tanto che ha previsto procedure di vera e propria militarizzazione dei siti prescelti.
Per questo è molto importante che un No netto al nucleare oggi e l’impegno a promuovere un referendum (5 Regioni possono promuoverlo) se il Governo insisterà sulla sua scelta folle che mette a rischio la sicurezza dei cittadini e dell’ambiente e la stessa qualità dell’economia, perchè l’Italia non ha le risorse per fare tutto e quindi il nucleare è alternativo alle energie da fonti rinnovabili come solare, eolico, geotermico, biomasse, ecc.
di Alfiero Grandi
05/02/2010
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