Giglio, specchio d’Italia

- I riflettori si sono riaccesi, nel momento della tragedia della Costa Concordia, anche sul fenomeno crociere: uno dei pochi settori del turismo che sembra non risentire troppo della crisi, ma profondamente legato al dramma della cantieristica

L'Italia non è un paese di indifferenti. Sulla tragedia del Giglio, il naufragio della nave da crociera sugli scogli a un miglio dalla costa, si è da subito allungata - nei commenti dei presenti e dei soccorritori - l'ombra del Titanic. E ha scosso profondamente il Paese, nuova disgrazia che si inanella e aggiunge alle ferite ancora troppo recenti delle alluvioni che hanno colpito il nord e il sud, dove gli elementi - il mare, le piogge, le terre che franano - diventano nemici, e troppo spesso, o sempre, per umana incuria.

In un'Italia morsa profondamente dalla crisi, la reazione solidale che immediatamente muove la società civile di fronte alle tragedie è la forza che tiene vivo questo Paese: non importa chiamarli “angeli del fango”, come i giovani che da tutta Italia sono accorsi alle Cinque Terre per dare il loro aiuto, come non importa oggi dare un nome ai soccorritori che nella notte hanno affrontato le acque gelide di gennaio per cercare la gente in mare. La crisi non ci ha fatto indifferenti.

I riflettori si sono riaccesi, nel momento della tragedia, anche sul “fenomeno crociere”: uno dei pochi settori del turismo che sembra non risentire troppo della crisi, ma così profondamente legato a quell'altro settore, la cantieristica, invece tanto profondamente provato a partire dalla Fincantieri di Sestri, Castellammare, Palermo, fino ai “piccoli” che hanno chiuso le aziende. E proprio l'amministratore delegato di Costa Crociere, Pier Luigi Foschi, nei mesi scorsi aveva dichiarato che a seguito della crisi economica l’industria delle crociere non aveva margini alti per ordinare altre navi.

E' cambiata infatti anche la clientela: meno ricca, prenota all'ultimo minuto quando gli sconti sono maggiori, sceglie per la vacanza i mesi di bassa stagione, ma secondo l'Osservatorio nazionale sul turismo nell'anno appena trascorso il flusso di passeggeri nel 2011 è aumentato (11 milioni di persone) e per il 2012 le previsioni sono stabili o in miglioramento. Tanto che sempre l'armatore della Concordia, Costa Crociere, solo pochi giorni fa ha presentato a Bari un progetto di formazione - insieme alla Camera di Commercio - per assumere venti giovani “cruise staff-animatore e assistente di bordo”, ovvero chi allieta le vacanze dei crocieristi. 

Nella grande nave dei balocchi incagliata a un palmo dalla terraferma, gigante piegato in mare, rischiano ora di affondare altri sogni: quelli di chi ci lavora... 

di Silvia Garambois

15/01/2012

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